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Come fare per vendere casa, quando è gravata da mutuo?

HAI deciso di cambiare casa ma sulla tua abitazione grava un mutuo che non hai ancora finito di pagare . Come fai a vendere e liberarti da questo impegno?

 

Vendere casa - Arca immobiliare

 

Hai 3 possibilità:
1) estinzione anticipata del mutuo: estingui il mutuo con la somma ricavata dalla vendita del tuo immobile. Chi acquisterà la tua casa, con i suoi risparmi o accendendo un nuovo mutuo, pagherà una parte del prezzo convenuto alla tua Banca per estinguere il tuo debito e la differenza la darà a te.
2) accollo del mutuo da parte del nuovo acquirente della tua casa: tu vendi la tua casa e chi la acquista si accolla il tuo debito e quindi subentra a te, ti sostituisce nel rapporto con la banca mantenendo inalterate condizioni e durata del tuo finanziamento originario.

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3) estinzione del mutuo con mezzi propri : ti rechi in Banca e con i tuoi risparmi saldi in anticipo la debitoria. Ti renderai conto che a meno che tu non riceva una eredità o vinca una enorme somma di danaro è davvero difficile che si verifichi questa terza ipotesi.
Ora entriamo più nel dettaglio per quanto riguarda le prime due possibilità:

– Durante il rogito, come ti dicevo, l’acquirente ti consegnerà un assegno circolare intestato alla tua banca di importo pari al debito residuo del tuo mutuo, una volta consegnato al funzionario il titolo ti verrà rilasciata una quietanza di avvenuta estinzione e si procederà alla cancellazione gratuita dell’ipoteca. La cancellazione automatica della garanzia ipotecaria al momento dell’estinzione del mutuo è stata introdotta dalla Legge Bersani approvata nel 2007 che ha notevolmente semplificato la procedura e snellito la burocrazia esistente in materia

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– La seconda ipotesi è quella dell’accollo. Questa strada e percorribile solo se vi è il consenso della banca dove è stato acceso il finanziamento sia dell’acquirente. La banca, infatti, potrebbe non trovare conveniente sostituire il suo attuale debitore con un altro perché magari non ha garanzie reddituali sufficienti o merito creditizio adeguato. Il compratore dal canto suo potrebbe non ritenere vantaggioso subentrare nel tuo finanziamento se ad esempio le condizioni praticate dagli istituti di credito sono più convenienti rispetto a quelle pattuite da te e quindi potrebbe non trarre alcun beneficio da questa operazione.

Se invece la banca e l’acquirente della tua casa sono d’accordo, si può procedere senza problemi. E a quel punto, chi compra la tua casa (accollante) subentra al tuo posto (accollato) nel rimborso delle rate, oltre ad avere l’onere di farsi carico di tutte le altre spese previste dal mutuo che è in corso. L’accollo è valido a tutti gli effetti solo al momento del rogito e può essere cumulativo o liberatorio.

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Vediamo più nel dettaglio:
Accollo cumulativo: in realtà resti sempre vincolato e obbligato verso la banca e, nel caso in cui l’acquirente della tua casa non riuscisse più a provvedere al rimborso delle rate, dovrai intervenire tu;
accollo liberatorio: non hai più nessun obbligo verso la banca presso cui hai accesso il mutuo. Chi ha comprato la tua casa è ormai l’unico responsabile per il rimborso delle rate di quello che era il tuo mutuo.

In caso di accollo liberatorio, ricordati che è fondamentale farti rilasciare dalla tua banca un documento che dimostri che tu sei esonerato da ogni responsabilità, altrimenti, nel caso in cui il nuovo proprietario saltasse il rimborso di alcune rate, la banca potrebbe comunque rivalersi su di te.

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QUALUNQUE STRADA TU SCELGA DI PERCORRERE, POTRAI LIBERARTI DEL TUO VECCHIO MUTUO E PROCEDERE AL NUOVO ACQUISTO.

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