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Restrizioni per coronavirus, cosa si può fare e cosa è vietato

Sono diverse le restrizioni che devi rispettare per l’emergenza coronavirus. Ogni spostamento da casa deve essere necessario e giustificato. Resta il più possibile a casa.

Restrizioni per coronavirus, cosa si può fare e cosa è vietato, guida

Restrizioni per coronavirus, cosa si può fare e cosa è vietato

Quelli che stai vivendo sono giorni e settimane davvero difficili, che rimarranno indelebili nei tuoi ricordi, oltre che nella storia dell’umanità. Per salvaguardare te e i tuoi cari, la cosa migliore che puoi fare è restare a casa, uscendo il meno possibile.

In questo periodo, ogni città e piccolo centro urbano d’Italia sembrano dei luoghi fantasma. Le piazze sono deserte e la maggior parte dei negozi sono chiusi, così come bar, ristoranti, scuole, università, cinema, teatri e musei.

Molte delle cose che facevi normalmente oggi non puoi farle, e nessuno sa dire con certezza, al momento, quando tutto potrà tornare alla normalità.

Il miglior modo per reagire è tenere duro, stando a casa e dedicando il tuo tempo a quello che ti piace, condividendolo magari con chi vive con te.

Reagisci utilizzando al meglio il tuo tempo in casa

Ma quali sono i motivi e le circostanze per cui è consentito uscire di casa?

Il Dpcm, firmato l’11 marzo 2020 dal presidente del Consiglio dei ministri Conte, ha introdotto una serie di restrizioni, proprio per fermare la diffusione del coronavirus.

Vediamo allora cosa si può fare e cosa invece è vietato, fino al 25 marzo 2020, giorno fino al quale bisognerà rispettare queste nuove regole, salvo cambiamenti o nuove proroghe.

Coronavirus, per ogni spostamento ti serve un’autocertificazione

Coronavirus, per ogni spostamento ti serve un’autocertificazione. Ecco cosa puoi fare

Sono tante e diverse le misure adottate dal Governo per contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da COVID-19.  Una regola però vale per tutte: ogni volta che esci di casa dovrai avere un’autocertificazione in cui indichi espressamente il motivo del tuo spostamento.

L’autocertificazione è necessaria anche per gli spostamenti a piedi. Sei tenuto a giustificare lo spostamento, in caso di controllo delle forze dell’ordine. Per la tua autocertificazione, il ministero dell’Interno ha predisposto un modulo che si può scaricare direttamente dal sito del Viminale.

Ricordati che chi non rispetta le disposizioni può essere denunciato in base all’articolo 650 del codice penale e per reati legati alla tutela della salute pubblica.

Coronavirus, ecco cosa puoi fare e cosa no

Coronavirus decreto del presidente del Consiglio dei Ministri Conte, 11 marzo 2020

La novità principale del decreto del presidente del Consiglio dell’11 marzo è la chiusura fino al 25 marzo, su tutto il territorio nazionale, di:

  • tutte le attività di ristorazione (bar, pub, pizzerie, ristoranti, pasticcerie, gelaterie..);
  • tutti i negozi, tranne quelli delle categorie espressamente previste, come: i negozi di prodotti alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, le tabaccherie, i bar e punti di ristorazione nelle aree di servizio stradali e autostradali e, infine, i negozi di prima necessità o di servizi alla persona.

Il decreto prevede anche che i Presidenti delle Regioni possano ridurre i servizi di trasporto pubblico locale, anche non di linea, per effettuare le sanificazioni, ma, allo stesso tempo, assicurare i livelli essenziali di servizio.

Il decreto ha dato anche la possibilità al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di disporre la cancellazione o la riduzione dei servizi di trasporto via pullman, treno, aereo o nave.

Ma vediamo singolarmente e più nel dettaglio, quali sono le attività e gli spostamenti consentiti dal decreto e quali no:

Fare la spesa

Fare la spesa ai tempi del coronavirus - puoi farlo

Puoi andare al supermercato, ma devi sempre tenere la distanza di un metro dagli altri. Probabilmente dovrai fare un po’ di fila prima di entrare.

Andare in farmacia o dal medico

Coronavirus, puoi andare dal medico o in farmacia

Puoi andare in farmacia e nella parafarmacia, così come puoi andare dal medico, per fare analisi o esami per avere una diagnosi. Non puoi entrare nelle sale d’attesa di un pronto soccorso, proprio perché è un luogo maggiormente a rischio di contagio, a meno che ci siano dei motivi gravi, come accompagnare un parente non autosufficiente.

Andare dal meccanico o dal ferramenta

Andare dal meccanico o dal ferramenta ai tempi del coronavirus

Puoi andare dal meccanico per il tuo ciclomotore o per la tua macchina, ma solo se è urgente e non puoi rimandare. Puoi andare dal ferramenta per fare acquisti che siano necessari.

Andare dal tabaccaio

Puoi andare dal tabaccaio perché è aperto.

Fare benzina

Puoi fare la benzina perché i distributori sono aperti.

Andare al bar o al ristorante

Andare al bar o al ristorante ai tempi del coronavirus

Non puoi andare al bar, nei ristoranti, nelle pasticcerie e nelle gelaterie, perché sono tutti chiusi.

Andare a comprare il giornale

Le edicole sono aperte per garantire il diritto all’informazione.

Andare nei luoghi di culto

Puoi andare in chiesa e  in tutti gli altri luoghi di culto, perché sono aperti. Però è vietato celebrare matrimoni e funerali.

Andare all’Autogrill

Se sei viaggio in autostrada o in una strada a scorrimento veloce, magari per motivi di lavoro importanti o per esigenze urgenti, puoi fermarti nelle aree di servizio per comprare alimenti e bevande.

Muoverti con i mezzi pubblici

Muoverti con i mezzi pubblici ai tempi del coronavirus

Puoi muoverti con i mezzi pubblici. Eventuali limitazioni ai servizi ti saranno comunicate dalle amministrazioni locali.

Spostarti con treno o aereo

Puoi viaggiare in treno o in aereo, ma solo per delle valide giustificazioni che si possano dimostrare.

Andare a prendere i figli, se separati

Puoi uscire di casa per andare a prendere i tuoi figli, se sei separato, e raggiungere anche un Comune diverso da quello in cui risiedi.

Assistere i tuoi familiari malati o visitarli in ospedale

Assistere i tuoi familiari malati o visitarli in ospedale ai tempi del coronavirus

Puoi andare a trovare un tuo familiare malato o che ha bisogno di cure, per portagli la spesa o i farmaci,  ma ricordati sempre di avere tutte le accortezze necessarie: mantieni la distanza di sicurezza di un metro e indossa i dispositivi di protezione come guanti e mascherina. Nel caso in cui il tuo parente sia ricoverato in un ospedale o in una struttura residenziale per anziani, l’accesso è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura.

Fare raccomandate o prelevare soldi in banca

Gli uffici pubblici e le banche sono aperti, ma anche qui si potrà entrare scaglionati. Devi mantenere sempre la distanza di un metro dagli impiegati.

Fare shopping

Fare shopping ai tempi del coronavirus

Tutti i negozi al dettaglio sono chiusi.

Fare acquisti online

Puoi farli, poiché il decreto non ha previsto restrizioni specifiche per questa categoria.

Andare al centro estetico o dal parrucchiere

Tutti i parrucchieri e i centri estetici sono chiusi.

Fare sport all’aperto

Fare sport all’aperto

Lo sport e le attività motorie sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. Parchi e giardini pubblici possono restare aperti, anche se alcune amministrazioni locali hanno deciso di vietare l’accesso ad alcuni parchi.

Fare passeggiate da solo o con il cane

Puoi passeggiare o portare a spasso il cane, ma rimanendo sempre nelle vicinanze della tua abitazione e per una durata di tempo limitata. Se si è in due bisogna mantenere la distanza di almeno un metro.

Fare feste e cene

Fare feste e cene ai tempi del coronavirus

Non puoi andare a trovare familiari o amici, a meno che ci sia un grave motivo. In caso di incontro devi mantenere la distanza di sicurezza di un metro e indossare i dispositivi di protezione come guanti e mascherina. Pertanto in questo periodo non puoi organizzare feste a casa, eventi o cene che comportino qualunque genere di assembramento.

Andare nella tua seconda casa

Puoi andare nella tua seconda casa, quella cioè dove non hai la residenza o il domicilio, ma solo in casi di vera emergenza, come in caso di perdita di gas o di acqua, situazioni che necessitano interventi di riparazione immediata. Se, nel momento in cui è stato firmato il decreto, eri nella tua seconda casa, puoi rimanere in quella abitazione, specie se non hai la necessità di rientrare nel tuo domicilio principale. Non devi comunicare nulla alle autorità, ma, se intendi spostarti, devi seguire le stesse regole che avresti stando nella tua abitazione principale. Secondo un articolo del decreto, hai diritto a rientrare in qualunque momento nella tua abitazione principale. In questo caso non c’è nessun tipo di limitazione.

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